3 SETTEMBRE: Natività della Beata Vergine MAria
La città si prepara a celebrare la Natività della Beata Vergine Maria
Brescia, settembre 2025 – Come ogni anno, il cuore di Brescia si raccoglie attorno alla Basilica di Santa Maria delle Grazie per celebrare con fede e devozione la Natività della Beata Vergine Maria, festa che unisce tradizione, preghiera e amore filiale verso la Madre del Signore.
Un cammino di fede e di popolo
Le celebrazioni prenderanno avvio mercoledì 3 settembre con la Processione Mariana cittadina, presieduta dal Vescovo, che partirà dalla Cattedrale per concludersi presso la Basilica delle Grazie. Sarà un gesto corale, che vedrà la partecipazione delle comunità del centro storico e di tutta la diocesi: un popolo in cammino, come Maria, che avanza nella fede.
Nei giorni seguenti, dal 4 al 7 settembre, la preghiera del Santo Rosario unirà fedeli delle diverse Zone Pastorali di Brescia, accompagnati da meditazioni spirituali di don Antonio Zani, che aiuterà a riscoprire il mistero di Maria alla luce della Scrittura e della Tradizione. Sabato 6 settembre, la recita del Rosario sarà seguita da un momento di adorazione eucaristica, segno di quella intima comunione tra Madre e Figlio che nutre la vita dei credenti.
Il giorno della festa
Lunedì 8 settembre, solennità della Natività di Maria, la Basilica vivrà il suo giorno più intenso. Fin dal mattino si alterneranno le celebrazioni eucaristiche (ore 7, 8, 9, 10, 11, 15 e 16 – quest’ultima con l’affidamento dei bambini a Maria). Alle ore 18, il Vescovo presiederà la Messa solenne, momento culminante delle celebrazioni, segno della Chiesa che si raduna attorno alla Madre per lodare il Signore della vita.
Uno sguardo francescano
Celebrare la nascita di Maria significa riscoprire la sua presenza discreta e forte, madre che genera alla fede e accompagna i passi della Chiesa. San Francesco, nella sua semplicità, non smetteva di rivolgersi a lei con amore tenero e filiale. Le Fonti Francescane ricordano:
« Circondava di un amore indicibile la Madre di Gesù, perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà. A suo onore cantava lodi particolari, innalzava preghiere, offriva affetti tanti e tali che lingua umana non potrebbe esprimere, Ma ciò che maggiormente riempie di gioia, la costituì Avvocata dell’Ordine e pose sotto le sue ali i figli, che egli stava per lasciare, perché vi trovassero calore e protezione sino alla fine » (FF 281).
In questa luce, le giornate di festa diventano non solo appuntamento liturgico, ma invito a rinnovare la fiducia in Maria, madre e sorella, che ci accompagna nel cammino della vita.

