UN MINUTO CON DIO?

Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: “Tu sei il Figlio di Dio!”. Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Dal Vangelo secondo Marco 3,7-12

Come vivere questa Parola?
Una grande folla andò da lui sentendo quello che faceva. Ma dov’è oggi questa grande folla? Se stiamo all’affluenza nelle parrocchie c’è un forte calo che in Italia si vede ancora poco. Alcuni teologi parlano del ritorno di una Chiesa “piccolo gregge” ma più profetica e spirituale. Una Chiesa in minoranza ma con la forza del lievito e del sale. Certo che ogni battezzato sarebbe chiamato ad annunciare Gesù agli altri con una vita bella e con la Parola. È colpa un po’ anche nostra se le folle non ci sono più se molti giovani cercano altrove la via della salvezza.
Come Chiesa ci abbiamo provato in tanti modi: eventi, vedi le giornate Mondiali della Gioventù che raccolgono centinaia di migliaia di giovani da tutto il mondo ma poi finito l’evento, quasi il deserto. In famiglia si parla di Gesù? tra amici si parla di Gesù e di ciò che rappresenta per noi? Quello che stupisce è che in alcuni santuari le folle ci sono ancora. La folla cerca spiritualità e non catechismo. Cerca un’esperienza di preghiera e non parole. Oggi ci impenniamo a parlare con qualcuno di Gesù? non dobbiamo dare risposte ma suscitare domande e curiosità.

«Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea»